Il suono è il prodotto di uno stato-della-scena. Il suono è la continuità sensoriale e i suoi rapporti enigmatici con l’immagine porta a dei piani temporali ‘impossibili’.
C’è la sensazione. E poi non c’è niente. C’è la sensazione che appoggia sul niente, in una realtà che non esiste, e il suono è il profeta che la rappresenta.

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Nonluoghi

Ottobre 5, 2006